Snellenti E Rassodanti
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Snellenti e Rassodanti
È il caso di ricorrere a un prodotto rassodante quando la pelle del corpo sembra stia cedendo, come se avesse perso elasticità. Spesso si ha bisogno di rassodare il corpo dopo un dimagrimento. Ma a volte la colpa è della mancanza di attività fisica (una buona muscolatura tiene la pelle più compatta) e dell’età (dopo i 40 anni si perde collagene, la proteina responsabile della compattezza cutanea).
Le zone del corpo più colpite da cedimenti? Quelle sottoposte alla forza di gravità, come l’interno braccia e cosce, che appaiono flaccidi e mollicci. E ciò accade anche alle magre.
I migliori prodotti per rassodare sono quelli che contengono ingredienti elasticizzanti come centella asiatica, echinacea angustifolia ed equiseto. Esiste poi tutta una serie di principi attivi di moderna concezione biochimica definiti peptidi biomimetici. Esercitano un’azione che simula (“mima” appunto) quella delle proteine che hanno il compito di sostenere i tessuti cutanei.
Poiché in cosmetica esistono case francesi e inglesi, sulle confezioni puoi trovare il termine “rassodante” tradotto nelle varie lingue: tutto ciò che va sotto il nome di raffermissante, shaping e firming fa riferimento a rendere i tessuti più tonici.
Quando occorre uno snellente? La prova per capirlo è quella che faresti per vedere se hai la cellulite: se durante il fatidico pizzicotto la pelle è relativamente compatta ma non presenta buchi, pur restando morbido, il tuo è più un problema di accumulo adiposo. I cuscinetti di grasso quasi sempre si accompagnano alla ritenzione di liquidi: per questo motivo, spesso le creme snellenti svolgono anche un’azione anticellulite.
Le zone più colpite? Oltre ai classici glutei, fianchi e cosce, gli accumuli adiposi si localizzano sulla schiena sotto forma di “maniglie dell’amore”, sotto i glutei con i rotolini che in medicina estetica si chiamano “banana roll” e sull’addome. Le cause? Tutta colpa delle cellule adipose ipodermiche (quelle sotto il derma) che, per motivi ormonali o legati all’alimentazione, possono aumentare di grandezza. Se si aggiunge la circolazione rallentata, i liquidi ristagnano e le tossine si depositano all’interno dei tessuti connettivi. Di qui la comparsa degli antiestetici rotolini.
I migliori prodotti snellenti contengono principi attivi dall’azione lipolitica, cioè che sciolgono i grassi. Qualche esempio? La già citata caffeina, estratti di alghe, di alchemilla e la fosfotidilcolina, un attivo specifico che riduce la grandezza delle cellulite adipose.
Per quanto riguarda la terminologia dei prodotti, oltre alla voce “snellire” sulle confezioni potrai trovare anche parole come “riducente, rimodellante, sculpting”. Tutti termini che fanno pensare alla ridefinizione della silhouette.