Digestione e Acidità
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Digestione e Acidità
Soffrire di acidità, bruciore, dolore e senso di pesantezza allo stomaco è abbastanza comune, specialmente quando si è sempre di fretta e si mangia in modo disordinato. Tutti ne abbiamo sofferto almeno una volta e, anche se la maggior parte delle persone non ha conseguenze gravi, sono malesseri che incidono in maniera importante sullo stato generale di salute, sulla qualità della vita e sulle relazioni sociali. Questi sintomi si manifestano quando le mucose dell’esofago e dello stomaco vengono aggredite dall’acidità dei succhi gastrici, e sono generalmente legati a reflusso gastroesofageo, gastrite o cattiva digestione. Anche l’uso frequente di farmaci antinfiammatori/antidolorifici non steroidei (FANS) il più noto dei quali è l’aspirina, può indebolire la barriera protettiva gastrica danneggiando la mucosa. Per questo la prima regola nell’uso dei FANS è quella di assumerli possibilmente a stomaco pieno. Il senso di sazietà e ripienezza subito dopo i pasti, il gonfiore, a volte la nausea, l’eruttazione eccessiva, l’alitosi, il fastidio o il dolore continuo o ricorrente all’addome superiore sono i sintomi riferiti da chi soffre di dispepsia e consulta il medico proprio perché “non digerisce bene”. Questi sintomi, che si manifestano in genere dopo i pasti, possono essere riconducibili a molteplici cause come disturbi della motilità dello stomaco, alterazioni della secrezione acida gastrica, cattive abitudini alimentari come pasti poco equilibrati consumati in fretta e masticati poco, ansia e stress. Esistono altre patologie caratterizate da bruciore durante la digestione, come il reflusso gastro esofageo o la gastrite. Per trovare sollievo da queste problematiche in molti casi è spesso sufficiente il rispetto di alcune regole di “buona condotta”. Ridurre il peso in eccesso, evitare pasti molto abbondanti soprattutto alla sera, limitare anche caffè, coca cola e succhi di frutta, perché stimolano la secrezione gastrica, le bevande alcoliche e quelle gassate. Masticare bene e a lungo, e mangiare con calma è la strategia migliore per facilitare l’attività gastrica, prevenendo l’insorgenza dei disturbi. Non sdraiarsi subito dopo i pasti. Non fumare. Praticare attività. Sollevare il letto di circa 20 cm dalla parte della testa in modo da ridurre i reflussi notturni. Specie se le difficoltà di digestione e i disturbi riconducibili ad acidità, reflusso o gastrite compaiono per la prima volta e durano a lungo in soggetti al di sopra dei 45-50 anni, è sempre consigliabile parlarne con il proprio medico. Prima di assumere un medicinale anti-acido è sempre consigliabile chiedere il parere al proprio medico. Oggi sono disponibili anche dei rimedi naturali contro acidità, reflusso e mal di stomaco. La componente polisaccaridica di alcune piante medicinali come aloe vera, malva e altea, dall' azione lenitiva e protettiva, possiede proprietà muco adesive che gli consentono di aderire alle pareti interne dello stomaco integrando la naturale capacità protettiva del muco. Ciò permette di ristabilire l’equilibrio tra la secrezione acida, necessaria al corretto funzionamento del nostro organismo, e la capacità protettiva della barriera gastrica, contrastando acidità e reflusso senza alterare le funzioni digestive dello stomaco. La frazione flavonoidica di piante come camomilla e liquirizia, grazie alle proprietà antiossidanti, contribuisce a ridurre l’irritazione della mucosa. Se associate a una componente minerale a base di bicarbonati e carbonati, queste frazioni vegetali potenziano la doppia barriera che protegge normalmente lo stomaco preservando la mucosa dall’acidità del materiale gastrico e riducendo l’azione lesiva dei succhi gastrici refluiti in esofago.