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SENTI QUESTA: L’ORECCHIO!

Continua la rubrica “corpo umano”. Oggi parliamo di un altro importante organo di senso: l’ orecchio

Continua la nostra rubrica sul corpo umano, oggi ci occupiamo di un altro organo di senso fondamentale: senti un po': L'ORECCHIO!

L’orecchio è un organo di senso molto importante in quanto svolge due funzioni percettive diverse: trasforma le onde sonore in stimoli nervosi uditivi ed informare il cervello sulla posizione che il corpo assume rispetto alla propria verticale e rispetto allo spazio tridimensionale che lo circonda. Distinguiamo l' orecchio in tre parti:

1) orecchio esterno che comprende il padiglione auricolare e il condotto uditivo esterno. Svolge la funzione di raccogliere le onde sonore e convogliarle al timpano;

2) orecchio medio che comprende: il timpano (cavità ossea formata da martello, incudine e staffa) e comunica attraverso la tuba di Eustachio con la faringe; Apparato mastoideo costituito da cavità che comunicano con il timpano e contengono aria;

3) orecchio interno il quale comprende il labirinto osseo e il labirinto membranoso separati da una cavità riempita dalla cosiddetta perilinfa. Nel labirinto osseo si distingue una parte anteriore formata dalla chiocciola, sede di recettori acustici e ripiena di liquido (endolinfa) e una parte posteriore che comprende il vestibolo e i canali semicircolari sede di recettori stato-cinetici.

Funzione di udito: la membrana del timpano viene messa in movimento dalle vibrazioni dell’aria che sono convogliate dal padiglione e trasmesse attraverso la catena di ossicini presente nel timpano. Tali ossicini hanno la funzione di amplificare le vibrazioni trasformandole in movimenti più brevi e potenti. Cosi si trasmette la vibrazione al liquido che riempe la coclea, in cui sono presenti ciglia che si muovono in base alle vibrazioni stesse. Le fibre nervose che dipartono da qui trasmettono l’impulso alle fibre del nervo uditivo. Tali impulsi finiscono alla corteccia sensoriale dove vengono codificati.

I bambini riescono a udire suoni piu’ alti rispetto agli adulti ma questa capacità declina con il passare degli anni, mentre la sensibilità ai suoni piu’ bassi resta costante tutta la vita.

Funzione di equilibrio e percezione della gravità: i segnali di equilibrio sono prodotti dal movimento dell’endolinfa, essa muove i ciuffi di ciglia dei recettori che si trovano nelle ampolle e questi, cosi stimolati, inviano segnali al cervelletto che li traduce in una sensazione spaziale tridimensionale. Quando si muove rapidamente la testa e ci si blocca improvvisamente, si avverte una sensazione di temporaneo disorientamento e perdita di equilibrio perché la percezione visiva invia al cervello un’immagine ferma che contrasta con i messaggi provenienti dall’orecchio. Il cervello quindi, non riesce a elaborare una risposta motoria coerente. La percezione della gravità viene prodotta dal movimento degli otoliti contenuti nei due sacchetti interni dell’orecchio. Sotto l’azione della gravità, questi minuscoli cristalli di carbonato di calcio, premono sui recettori ciliati della superficie interna dei sacchetti. Le fibre di questi recettori terminano nei nuclei vestibolari del cervelletto.

Tra le varie problematiche di cui puo’ essere protagonista l’orecchio, ne tratteremo due: ACUFENI E OTITE.

Acufeni sono rumori fastidiosi che si possono percepire in uno o entrambi gli orecchi. Possono comparire a qualsiasi età anche se più raramente nei bambini. Come si manifestano? Possono essere descritti come dei fischi acuti, ronzii, come dei cigolii o addirittura pulsanti come il battito del cuore. Non è di per sè una malattia ma possono essere sintomo di alcune patologie. Ogni persona ha un proprio livello di tolleranza al rumore prodotto dall’acufene. Quali sono le cause? L’acufene può conseguire a un’infezione, a una malattia o lesione dell’orecchio, del nervo acustico o del sistema centrale. L’ herpes zoster oculare e la cataratta possono provocarlo. Consigli pratici: purtroppo non si può prevenire ma bisogna limitare l’esposizione a rumori molto forti, quindi attenzione alla vicinanza a fonti di suono quando si va in discoteca, a concerti ecc…

Otite è uno dei disturbi più comuni che riguarda l’orecchio esterno in quanto a diretto contatto con l’ambiente nel quale facilmente ristagnano sostanze estranee. Come si manifesta? Se è di lieve entità, si avverte prurito, dolore al tatto, ronzii e sensazione di occlusione. Nei casi più gravi, può verificarsi febbre e fuoriuscita di liquido. Quali sono le cause? Può essere causata da un’infezione batterica o piu’ raramente da un fungo. Può essere localizzata o interessare l’intero condotto uditivo. Molto comune d’estate, con bagni in piscina o al mare causata dall’eccessivo ingresso d’acqua che ristagna all’interno. Altre cause possono essere dermatologiche quali psoriasi, dermatite seborroica ed eczema.

Consigli pratici: 1) fare attenzione quando si fa il bagno, usando magari dei tappi isolanti dall’ acqua. 2) Evitare di introdurre sostanze irritanti quali possono essere prodotti per capelli 3) Accortezza durante la pulizia quotidiana, limitando l’ uso di bastoncini di cotone e facendo piuttosto lavaggi con soluzioni saline 4) Tenere asciutto l’interno dell’orecchio

Queste sono indicazioni, che ci aiutano ad inquadrare le problematiche che possono colpire il nostro orecchio. Dopo aver capito di che si tratta sarà più facile parlare con il medico, che ascoltando le vostre precise indicazioni, riuscirà a prescrivere cure e trattamenti mirati ed efficaci e per voi, che ormai “avete orecchio”, seguirli sarà un gioco da ragazzi!

Vi aspettiamo in farmacia per chiarimenti a consigli!

Dott.ssa Cecilia Paesani

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