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CHE PRURITO: LA DERMATITE ATOPICA!

conoscerla per saperla trattare!

DERMATITE ATOPICA:

Molte persone soffrono di dermatite atopica. I cambi di stagione sono momenti cruciali di riacutizzazioni, saperla riconoscere e curarla adeguatamente è fondamentale per evitare che sfoci in problemi ben più difficili da trattare.

La dermatite atopica  è una malattia infiammatoria della pelle non contagiosa che può essere di natura allergica.

Colpisce persone ad essa geneticamente predisposte, che hanno  una cute eccessivamente reattiva nei confronti di vari stimoli.

E’ caratterizzata dall’alternarsi di periodi di peggioramento e periodi di miglioramento.

Nei periodi di peggioramento o fasi acute compaiono chiazze rosse, umide o secche altamente pruriginose.

Nei periodi di miglioramento o fasi di remissione la cute può non mostrare alcun segno di malattia pur persistendo una condizione di iper-reattività.

La frequenza, l’intensità e la durata dei sintomi sono molto variabili nei singoli pazienti, in funzione dell’età ma anche in relazione ai periodi dell’anno.

La DA si manifesta nella grande maggioranza dei casi in età pediatrica: il 50% dei casi si risolve con la pubertà mentre nell’altro 50% di essi rimane tendenzialmente latente, con possibili ricadute sporadiche, e solo in una piccola percentuale di questi resta attiva anche in età adulta.

Gli adulti atopici sono stati nella maggior parte dei casi bambini atopici, ma vi sono anche casi che sviluppano la patologia direttamente in età adulta.

Ha come sintomo principale il prurito, non il dolore: la DA non è quindi una patologia che “fa male”, ma che “dà fastidio”.

Il prurito incide in maniera molto forte sulla qualità di vita del paziente e della sua famiglia, ed è uno dei sintomi più difficili da controllare.

Il prurito è tanto più marcato quanto più sono estese le zone arrossate, sensibilizzate e infiammate.

La causa determinante del prurito è un’alterazione della barriera cutanea che caratterizza la pelle con DA.

Per barriera cutanea si intende la capacità della pelle di trattenere la giusta quantità d’acqua e di proteggersi dalle aggressioni degli agenti esterni. La funzione che svolge è simile a quella dei muri di una casa, i quali devono essere ben cementati ed avere delle aperture solo dove ci sia bisogno.

In un paziente con DA la barriera cutanea presenta fessure nella parete per cui esce troppa acqua quindi la pelle si secca, entrano più facilmente agenti esterni irritanti, così la pelle si arrossa e si infiamma con facilità.

Come trattare la dermatite atopica:

La DA è una patologia cronica-recidivante per cui non esiste una cura definitiva ma il trattamento si differenzia in base al periodo dell’acuto o della remissione dei sintomi.

Fase acuta:

-Il CORTISONE per uso topico è un rimedio impiegato nella prima fase dell’acuto per risolvere rapidamente prurito e infiammazione. L’impiego è strettamente legato al parere ed alla prescrizione medica e deve in ogni caso essere limitato nel tempo per il suo effetto disseccante sulla pelle.

- I DETERGENTI per il bagno o la doccia devono essere di tipo NON schiumogeno, specifici ed in grado di detergere senza aggredire la barriera cutanea.

Inoltre Il tempo di contatto con l’acqua deve essere breve, docce o bagni veloci (inferiori ai 5 minuti) possibilmente non troppo frequenti. La temperatura dell’acqua non deve essere troppo calda, perché il calore aumenta il prurito e quindi il rischio di grattarsi: l’acqua ideale è a temperatura tiepido-calda (34/35°C).

Per asciugarsi dopo il bagno, infine, è importante tamponare la pelle, invece di strofinarla, poiché altrimenti la si irrita e si stimola il prurito.

-EMOLIENTI tipo creme, lozioni, olii, ecc…contenenti attivi lenitivi, idratanti e antisecchezza sono da usare ,sia come trattamento post-terapia cortisonica ,per ripristinare la barriera cutanea alterata e mantenere il giusto livello di idratazione cutaneo, ma anche durante la terapia cortisonica per compensare l’effetto disseccante del cortisone.

Fase cronica:

Durante la fase di remissione dei sintomi, è fondamentale,anche se non sono presenti sintomi evidenti, continuare ad utilizzare prodotti specifici sia di detersione che di trattamento cosmetico topico al fine di non alterare l’equilibrio precario della barriera cutanea e così da allungare anche i tempi tra una recidiva e l’altra.

In associazione alla terapia topica possono essere di aiuto cicli di trattamenti per OS con:

-FERMANTI LATTICI al fine di aumentare il sistema immunitario endogeno e cutaneo

-INTEGRATORI DI OMEGA 3,6,9 anche sottoforma di olio di borragine che vanno a rinforzare la componente lipidica della barriera cutanea.

Dermatite atopica e vita quotidiana

• Va evitata in assoluto la lana a contatto diretto con la pelle perché irrita. Andranno quindi scelti indumenti di cotone, di colore chiaro

• Vanno evitate anche le fibre sintetiche e i tessuti ruvidi

• In particolare, per i bambini piccoli con DA in fase acuta potrebbero essere di aiuto indumenti realizzati con tessuti specifici come la seta o particolari filati di cotone, appositamente studiati per la pelle atopica

• Le etichette interne ai capi di abbigliamento vanno eliminate, per evitare che lo sfregamento sulla pelle causi prurito e irritazione

• Soprattutto per i pazienti più piccoli va anche prestata attenzione alla presenza di cuciture interne o di bottoni e automatici in metallo, che, se presenti, andranno ricoperti con del cotone

• Gli indumenti vanno lavati con poco detersivo, avendo cura di fare un risciacquo prolungato

• Vanno evitati gli ammorbidenti e i disinfettanti, che sono spesso causa di dermatiti irritative

• È importante cambiare aria ogni giorno, anche in inverno, ed evitare la presenza del fumo di sigaretta all‘interno delle mura domestiche.

Come già ricordato, i pazienti con DA sono molto diversi tra loro, per tanto i trattamenti e le terapie da intraprendere dovranno essere assolutamente personalizzate e, comunque, monitorate nel tempo, per scegliere sempre il prodotto più adatto. Nonostante i prodotti possano essere specifici per questo tipo di patologia, o di tendenza, ogni pelle reagisce in modo diverso, è necessario quindi provare ogni tipo di prodotto nuovo su una piccola area del corpo prima di essere applicato diffusamente. Il parere del medico è fondamentale, anche il consiglio del farmacista specializzato potrà evitare spiacevoli effetti indesiderati. Per scegliere il prodotto pù adatto, e per mettere a punto un vero e proprio trattamento personalizzato ti aspettiamo al reparto dermocosmetico della farmacia Bolli 1833, dove farmaciste esperte ed in continuo aggiornamento sapranno indirizzarti verso i trattamenti migliori per ogni necessità.

Dott.ssa  Chiara Paparelli

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