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DIFESE IMMUNITARIE E COME AUMENTARLE

Dal blog della farmacia un interessante articolo sui rimedi naturali che possono aiutarci durante l’ inverno

IMMUNITA’ E PIANTE IMMUNOSTIMOLANTI

La capacità del nostro organismo di proteggersi da virus, batteri e altre entità patogene è detta immunità. Il nostro sistema immunitario  possiede due linee di difesa: barriere fisiche o chimiche (come la cute, le mucose o l’acidità gastrica) tentano inizialmente di tenere gli agenti patogeni fuori dall’ambiente interno dell’organismo; se questa linea di difesa fallisce, si attiva la risposta immunitaria interna.

Rafforzare le difese immunitarie diventa una necessità quando ci si prepara ad affrontare i rigori dell’inverno, i cambiamenti stagionali o quando si avvertono i primi sintomi delle malattie da raffreddamento.

Le sfavorevoli condizioni atmosferiche infatti creano le condizioni ideali per l’attacco dei virus e batteri che provocano le principali forme influenzali con raffreddore, tosse e febbre.

Per di più, fattori quali stress, alimentazione inadeguata, eccessiva esposizione solare, inadeguato riposo notturno, sedentarietà, affaticamento fisico ed età avanzata possono essere ugualmente causa di indebolimento delle difese immunitarie.

Per questa ragione, in alcuni periodi dell’anno, il ricorso a rimedi naturali che stimolano in modo non specifico le difese del nostro organismo può risultare utile sia nella prevenzione che nel trattamento di malattie da raffreddamento e altri disturbi che possono più facilmente manifestarsi quando le difese del nostro corpo risultano abbassate. Come prevenzione, assumere estratti di piante che fortificano il sistema immunitario può essere d’aiuto per diminuire la frequenza delle affezioni; se invece il disturbo è già in atto, l’assunzione di questi rimedi può aiutare a ridurre l’intensità dei sintomi e la durata della malattia.

Esempi di piante immunostimolanti:

ECHINACEA, E. PURPUREA, E. PALLIDA, E. ANGUSTIFOLIA

Le tre specie del genere Echinacea (Asteraceae) hanno una lunga tradizione di applicazione terapeutica e di tutte e tre si utilizzano sia le radici che le parti aeree.

Usata anticamente dagli indiani del Nord America come antinfettivo,

l’Echinacea presenta evidenze di efficacia clinica sull’uso come immunostimolante: una serie di metanalisi ha mostrato che i preparati a base di Echinacea sembrano essere efficaci sia nel trattamento (riduzione dei sintomi e della durata) sia nella profilassi del raffreddore comune. Ci sono evidenze migliori  sull’efficacia di preparati a base di parti aeree di E. Purpurea e Angustifolia rispetto a quelli di E. Pallida.

Stimolando i fibroblasti, l’Echinacea esercita anche un’azione cicatrizzante.

Si utilizza principalmente sotto forma di estratti secchi o tinture madri. Se ne consiglia l’assunzione in cicli (20 giorni di trattamento e 10 di sospensione) della durata non superiore alle 8 settimane. Il rischio di interazioni sembra essere molto limitato ma se ne sconsiglia l’utilizzo ai soggetti che fanno uso di immunosoppressori.

ASTRAGALO, ASTRAGALUS MEMBRANACEUS

Astragalus membranaceus (Fabaceae) è una pianta erbacea perenne originaria della Cina nordorientale, della Siberia e Mongolia.

La droga, nota alla medicina cinese come Huang Qi, è costituita dalla radice . Studi clinici confermano l’uso dell’astragalo come immunostimolante nel trattamento di raffreddori e infezioni delle vie aeree superiori.

Possiede inoltre proprietà antiossidanti, epatoprotettive e antivirali.

In generale, l’astragalo è ben tollerato ma il suo utilizzo dovrebbe essere evitato in caso di malattie autoimmuni.

ANDROGRAPHIS, ANDROGRAPHIS PANICULATA

Andrographis paniculata (Acantaceae) è una pianta erbacea annua che si ritrova nell’India nordorientale e in molte parti dell’Asia.

Dal sapore molto amaro, l’andrographis è usata soprattutto come immunostimolante ma si ritiene che possieda anche proprietà antiepatotossiche, antimicrobiche, antitrombogeniche, antinfiammatorie e ha mostrato effetti significativi  nella riduzione delle secrezioni nasali in soggetti affetti da raffreddore.

Una revisione sistematica della letteratura ha suggerito che andrographis da solo o in associazione con eleuterococco può essere utile nel trattamento delle infezioni acute delle vie aeree superiori non complicate.

UNCARIA, UNCARIA TOMENTOSA

L’Uncaria Tomentosa (Rubiaceae) è una pianta rampicante originaria della foresta amazzonica. E’ conosciuta con il nome di “unghia di gatto” perché i suoi fusti producono degli uncini che vengono utilizzati per agganciare altre piante e migliorare così il suo rapporto con la luce solare. Uncaria è dotata di proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie, antiossidanti e antivirali con ottima azione sul Rinovirus.

La droga è contenuta nella corteccia.

Come l’echinacea, uncaria si può assumere in cicli (4 o 5 in prevenzione) facendo seguire a 20 giorni di trattamento 10 di sospensione durante i quali si può utilizzare lo zinco come oligoelemento a sostegno suppletivo.

Se ne sconsiglia l’assunzione ai soggetti in terapia immunosoppressiva.

In farmacia possiamo consigliarti  e trovare insieme il rimedio naturale più adatto alle tue esigenze. Ora non puoi più farti trovare impreparato, buon Inverno!

Dott.ssa Carolina Lucattelli

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